Chiusura Tvn, Medici per l’Ambiente e la Salute: “E’ una farsa”

13 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Coordinamento dei Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio sulla conferenza dei servizi su Tvn.

“La possibilità che la centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord possa chiudere fra 20 anni è una grande presa in giro per i cittadini del comprensorio. Infatti, a pagina 27 della Valutazione di Impatto Ambientale (fase Istruttoria), della centrale stessa, si legge: “Fase di fine esercizio. La durata della vita dell’impianto di produzione, dal punto di vista economico industriale, è prevista in 25 anni. Successivamente verrà valutata ecc”. facendo il calcolo che 5 anni sono già quasi passati, la chiusura della centrale avverrà quando previsto in fase istruttoria. Avranno riso nel scriverlo, ma gli è andata male perché ormai la gente ha memoria. Ci sono nuovi controlli, nuovi miglioramenti delle emissioni? Perché non è stato fatto prima se ciò è possibile ora? Chi paga per le malattie che potrebbero essere state provocate da questo eccesso di emissioni che potenzialmente avrebbe potuto, come lo sembra essere adesso, essere evitato? La combustione del carbone è una fonte importante di emissione di diossine (Eric G. Reiner et al. Advances in analytical techniques for polychlorinated dibenzo-p-dioxins, polychlorinated dibenzofurans and dioxin-like PCBs. Anal Bioanal Chem. 2006, October; 386(4): 791–806). Avevamo chiesto una ricerca accurata delle diossine nel latte materno di donne residenti nel comprensorio e, comunque, la loro ricerca negli animali da pascolo: Nulla! Avevamo chiesto il rispetto della prescrizione VIA sull’interramento degli elettrodotti a San Liborio e San Gordiano, richiesta già oggetto un anno fa di un esposto dei Medici per l’Ambiente presso la locale Procura della Repubblica e qualche mese fa oggetto di un Esposto del M5S alla Commissione Europea, eppure il Nulla! Consultando i dati pubblicati da Terna, si scopre che L’ITALIA DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO È TECNICAMENTE AUTOSUFFICIENTE. Le nostre centrali (termoelettriche, idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche) sono in grado di sviluppare una potenza totale di circa 120 GW, contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW (picco dell’estate 2007). L’avanzare della produzione da energia verde continua a mettere in crisi il mercato dell’energia prodotta dal carbone. Questo è il momento di investire in quelle energie rinnovabili che hanno un grande sviluppo e permetteranno di non perdere, anzi di guadagnare numerosi posti di lavoro. Questo è il momento di amare la città non di mentirle. Civitavecchia avrà anch’essa la memoria necessaria per difendersi”.

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