Cerveteri.Nella frazione de i Terzi arriva l’acqua potabile

28 marzo 2014

Dal comune di Cerveteri, riceviamo e pubblichiamo.

Notizie importanti per la frazione de I Terzi, nel territorio del Comune di Cerveteri, dove il servizio idrico gestito dall’agenzia regionale ARSIAL è interessato da un alto tasso di arsenico che rende, come precrivono le ordinanze emanate dal Sindaco, l’acqua non potabile.

“Ieri mattina – ha annunciato Andrea Mundula, ‘Assessore all’Organizzazione e Tutela del Territorio del Comune di Cerveteri – è stato installato in piazza Falcone un serbatoio da 4.000 litri d’acqua potabile che potrà essere prelevata gratuitamente dai cittadini per uso alimentare”.

“Il risultato – ha aggiunto l’Assessore Mundula – è stato raggiunto grazie alla richiesta fatta dalla nostra Amministrazione all’ARSIAL in occasione dell’incontro di Venerdì scorso a Tragliatella, insieme alle Amministrazioni di Fiumicino e Anguillara. In quella sede l’ARSIAL si è impegnata ad avviare interventi di contenimento del disagio causato dalla non potabilità dell’acqua. L’agenzia regionale si è perciò rivolta ad Acea Ato2 che garantirà l’approvigionamento quotidiano di acqua potabile per la frazione de I Terzi. Ulteriori novità dovrebbero essere note a giorni. Intanto, questo intervento anticipa la prossima installazione di un impianto di dearsenificazione fortemente voluto dall’Amminsitrazione comunale, che rappresenterà un ulteriore punto di approvvigionamento gratuito di acqua potabile. Ringrazio sentitamente il Commissario Straordinario di Arsial, Antonio Rosati, per il tempestivo intervento, ed Acea Ato2 per essersi subito resa disponibile”.

Negli ultimi anni a Cerveteri si è creata grande confusione intorno al tema della potabilità dell’acqua. “Nella restante parte del territorio comunale – ha specificato Andrea Mundula – non c’è alcun pericolo per la potabilità in quanto l’acqua servita dagli acquedotti di Acea Ato2 è perfettamente potabile. Ciò è dimostrato dalle analisi che periodicamente l’azienda sanitaria ASL RmF compie. In caso di difformità di un solo parametro dagli standard di legge, l’Amministrazione comunale dovrebbe emetterebbe un’immediata ordinanza sindacale di non potabilità, cosa che invece non si verifica da molti anni, da quando cioè il problema dell’alta concentrazione di arsenico è stato risolto definitivamente. I cittadini quindi possono stare tranquilli e, anzi, bere l’acqua del rubinetto con estrema fiducia, e anche risparmiare in questo modo tonnellate di plastica che di certo non fanno bene all’ambiente e neppure all’economia delle famiglie”.

In una nota stampa l’Arsial ha comunicato che, d’intesa con i Comuni interessati, ha deciso di sospendere l’esazione dei pagamenti per le forniture idriche a partire dall’annualità 2013 e fino al ritiro delle Ordinanze comunali di non potabilità (per quanto riguarda Cerveteri, riguardante unicamente la frazione de I Terzi).

“Con il supporto dell’Acea – dichiara il Commissario Straordinario Antonio Rosati – sono stati avviati i primi interventi volti a migliorare la qualità delle acque, mentre sono in corso di adozione le misure a carattere strutturale per provvedere alla sostituzione dell’attuale approvvigionamento idrico, garantendo così nel più breve tempo possibile la disponibilità di acqua potabile”.

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