Cerveteri incontra le Comunità Migranti

20 marzo 2013
Uno spazio di incontro e di dialogo per tutti. È questo il titolo dato al Primo incontro con le Comunità dei Migranti che risiedono nel Comune di Cerveteri, un importante momento di confronto proposto dall’Amministrazione comunale e aperto alla partecipazione di tutti i residenti migranti, dei “nuovi cittadini” e dei rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio. L’incontro si terrà Sabato 23 marzo alle ore 10.00 presso la Sala comunale di Via San Rocco n.3, a Cerveteri.
 
“Nel comune di Cerveteri – ha spiegato Francesca Cennerilli, Assessore alle Politiche alla Persona – vivono quasi 4.000 cittadini provenienti da Paesi esteri, che rappresentano l’8,5% della popolazione ceretana. Proponiamo questo primo incontro con le Comunità dei Migranti approfondire la conoscenza reciproca e il dialogo costruttivo, basi indispensabili per la buona qualità delle relazioni umane. È necessario comprendere la complessità delle realtà della migrazione, riflettere sulle risposte che i Servizi comunali sono in grado di dare e sulla necessità di realizzare iniziative concrete a favore dell’integrazione e dei diritti”.
 
“La politica dell’integrazione – illustra Lucia Lepore, Delegata del Sindaco di Cerveteri per le Politiche della Pace – non soltanto deve basarsi su diritti e doveri equivalenti tra cittadini immigrati e di origine italiana, ma deve anche portare, nel tempo e attraverso iniziative mirate, ad una vera Cultura dell’Integrazione Responsabile. Crediamo siano necessarie iniziative volte a ridurre le barriere linguistiche, promuovere la partecipazione dei nuovi cittadini alla vita sociale locale, valorizzare il tessuto sociale della nostra comunità nel rispetto delle diversità culturali. Interverranno all’incontro i rappresentanti delle consulte cittadine, alcuni operatori sociali, i mediatori culturali, le associazioni di giuristi che facilitano la relazione tra cittadini immigrati e pubblica amministrazione. È nostro obiettivo fissare i temi su cui lavorare nei prossimi mesi, come la creazione di uno sportello informativo e lo sviluppo di opportunità per l’apprendimento della lingua italiana. Iniziative di un percorso finalizzato ad un’autentica e profonda Cultura della Pace”.

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