Cerveteri, Il sindaco interviene per fare chiarezza sulla problematica dei lavoratori lasciati senza stipendio da dicembre

6 marzo 2013

“Restiamo allibiti da quello che abbiamo letto in queste settimane sulla stampa relativamente alla questione trasporto scolastico-Galatour. Non è accettabile che si continui a strumentalizzare i lavoratori come ci sembra si stia facendo da mesi, né si può accettare che i nostri studenti paghino le conseguenze per problemi che nulla hanno a che fare con il volere dell’Amministrazione comunale. Abbiamo fatto molte aperture in questi mesi: è ora di smetterla”. Lo dichiara il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, intervenendo per fare chiarezza sulla questione degli stipendi non pagati dall’azienda appaltatrice del servizio di trasporto scolastico al personale impiegato. “I soggetti che preferiscono scrivere sulla stampa invece di interloquire con il Sindaco nei luoghi deputati, giacché le occasioni si sono più volte presentate, in realtà sanno bene come stanno le cose. Quello che leggiamo sui giornali denota malafede, per questo sarà bene fare chiarezza e raccontare come sono andate veramente le cose in questi mesi”. “La Trasporti Caerite è un’azienda partecipata dalla Multiservizi Caerite per la quota pubblica (51%) e dalla Galatour per la quota privata (49%). L’azienda in questi anni ha commissionato alcune perizie che hanno dimostrato che il prezzo pagato per il servizio verso il socio quotista (Galatour) era troppo alto e andava rivisto. Il 21 novembre è stata commissionata a tecnici interni al Comune un’ulteriore perizia che ha confermato quanto già emerso in precedenti verifiche: per anni è stata pagata una cifra eccessiva per il servizio di scuolabus. In accordo con la nuova perizia, dal 2012 gli importi sono stati ridotti, pur restando comunque a una cifra ben più alta della media italiana. È assolutamente falso che il Comune abbia avuto dei ritardi nei pagamenti. Tutt’altro: tutte le fatture presentate da Galatour nel 2012 (il servizio viene liquidato con cadenza mensile) sono state pagate con tempi davvero eccezionali e precisamente in data 14 dicembre (95mila euro), 24 gennaio (125mila euro) e 20 febbraio (74mila euro in acconto sul totale). Le pubbliche amministrazioni in Italia superano sempre abbondantemente i sei mesi per i pagamenti, noi abbiamo liquidato sempre entro 30 giorni. E questo proprio perché sappiamo che l’azienda mensilmente deve pagare gli stipendi al personale e anche che in passato non sempre le scadenze sono state rispettate. Non comprendiamo per quale motivo i lavoratori siano stati lasciati senza stipendio da dicembre. Il disagio creato alle famiglie è stato così grave che la nostra Amministrazione è dovuta andare in soccorso di alcune di esse per mezzo dell’Ufficio dei Servizi Sociali. Anche su questo ultimo aspetto il comportamento di Galatour e delle organizzazioni sindacali ci lascia atterriti: si critica, sempre a mezzo stampa, questo intervento da parte del Comune dicendo che invece di coinvolgere le Assistenti Sociali, che anzi ringrazio per la solerzia, si sarebbero dovuti aumentare i corrispettivi versati per i chilometri coperti dagli scuolabus. Questa è una posizione strumentale e faziosa. E che tutti sappiano, i lavoratori, l’azienda, i sindacati e tutti i nostri concittadini, che è ora di smetterla. Non ci faremo prendere per il bavero, né tanto meno intimidire, da chi usa i lavoratori e le agitazioni sindacali come arma di ricatto”. “Ma va chiarito un ulteriore importante aspetto. In tutti questi mesi – ha specificato il Sindaco – siamo stati presenti a tutti gli incontri richiesti dai lavoratori e dai sindacati. In questi incontri, già nel mese di dicembre quando abbiamo capito l’entità del problema, abbiamo subito spiegato a lavoratori e sindacati che esisteva una possibilità per agevolarli nei pagamenti. Sarebbe stato sufficiente comunicare ufficialmente il mancato pagamento e il Comune e la Multiservizi avrebbero potuto pagare gli stipendi nei mesi successivi direttamente alle maestranze. L’ho ribadito anche in Consiglio comunale e con una letteraufficiale inviata lo scorso 15 gennaio proprio ai dipendenti e alle rappresentanze sindacali. Questo significa, in parole più chiare, che i lavoratori avrebbero potuto chiedere al Comune di versare direttamente a loro le spettanze salariali. Ma i lavoratori hanno ritenuto di non voler procedere in questo senso. Ci domandiamo per quale motivo. Forse per paura di mettersi contro l’azienda, o forse su suggerimento degli stessi sindacati, preoccupati evidentemente più di fare politica che della sorte delle famiglie dei propri associati. Una soluzione c’era, lo ripeto, ma non si è voluto perseguirla”. “Ma nonostante questo – ha proseguito il Sindaco Pascucci – non ci siamo arresi. Perché abbiamo davvero a cuore le sorti dei lavoratori e anche perché sappiamo quanto sia facile,soprattutto in questo momento storico, strumentalizzarli, farne merce di scambio per ottenere qualcosa in più in ipotetiche trattative. Nel corso dell’Assemblea dei Soci della Multiservizi Caerite, dove il Comune partecipa come socio unico, ho chiesto all’Amministratore unico della municipalizzata Alessandro Gazzella di accantonare le somme dovute alla ditta Galatour fino a che non saranno verificati i pagamenti di tutti gli stipendi arretrati. Non solo ho fatto seguito con una lettera ufficiale contenente la stessa richiesta inviata sia al presidente della Trasporti Caerite Michele Scognamiglio sia nuovamente all’Amministratore unico della Mutiservizi”. “Vorrei sottolineare che gli scioperi di queste settimane – ha concluso Alessio Pascucci – danneggiano in primo luogo i nostri bambini, tutti minori, e le loro famiglie che si affidano al servizio di scuolabus. Non possiamo accettare che siano i nostri concittadini a pagare per questa situazione. È falso, come è scritto sulla stampa, che ci sarebbe un contenzioso in atto tra l’Amministrazione comunale e la Galatour. Siamo sempre stati disponibili al dialogo con tutte le parti in causa, ma non possiamo dire di aver ricevuto la stessa disponibilità. Galatour non si è presentata né al tavolo tecnico appositamente convocato per l’analisi della perizia e delle controdeduzioni presentate dalla ditta stessa, né alla riunione del Consiglio d’Amministrazione della Trasporti Caerite. Abbiamo chiesto più volte all’azienda di non scaricare i problemi sui lavoratori e meno che mai sui nostri bambini, ma abbiamo ormai capito che non si hanno a cuore le sorti di queste famiglie. Benissimo, provvederemo noi a fare qualcosa, e lo faremo subito”.

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