comunenuovosito

Centro destra, una poltrona per due ma……

1 febbraio 2014

L’offensiva finale per stabilire il candidato del centro-destra è iniziata. Ora che la cortina fumogena dell’autocandidatura di Gianni Moscherini si va dissolvendo, appare chiaro il senso reale dello scontro. Che scontro, per ora, non  è: forse occorrerebbe invece parlare di contrapposizione di due diverse visioni della proposta da fornire all’elettorato civitavecchiese per restituire alla città un’alternativa di governo autentica. Da una parte c’è Massimiliano Grasso: giornalista al vertice di uno dei network storici dell’informazione   locale, e al contempo capo della comunicazione dell’Autorità Portuale ormai da anni, Massimiliano Grasso si sta facendo volentieri tirare per la giacca all’interno dell’agone politico. Anche nelle ore scorse ha lasciato intendere di non voler candidarsi, senza dirlo apertamente: nel frattempo, ha anzi mandato a dire che numerose persone gli chiedono un impegno diretto. Anticamera, questa, di una candidatura “perché lo vuole la gente”. E a riprova della sua non disponibilità di massima a scendere in lizza, che è formale ma non sostanziale, c’è il fatto che il nome circola principalmente grazie a un paio di forze politiche che nel cartello di centro-destra sarebbero centrali: Fratelli d’Italia e Nuovo Centro Destra, con l’orma dell’Autorità Portuale che si distingue assai bene proprio nel Ncd, partito di riferimento (per tramite del senatore Andrea Augello) del presidente Pasqualino Monti, attuale datore di lavoro di Grasso. L’appoggio, in questo contesto, della lista civica di Gianni Moscherini rientra comunque in quel “fronte del porto” la cui essenza sarebbe sbandierata agevolmente, nella prossima campagna elettorale, dal maggiore avversario del centro-destra. Ostacolo a questa manovra, che gli addetti ai lavori accreditano in buono stato di avanzamento, è Forza Italia e con essa un ampio settore della base storica del centro-destra cittadino, che ancora non ha espresso la sua scelta in termini di sigle. Un serbatoio importante di liste civiche, forse anche di ulteriori movimenti. In questo contesto, è assai meglio vista la proposta di Andrea D’Angelo, quarantenne imprenditore civitavecchiese, nuovo alla politica (se si fa salva la parentela con il fratello Stefano, ex consigliere comunale di Forza Italia). Nome che potrebbe davvero rappresentare anche una discontinuità rispetto al passato.  Forse proprio questa è l’arma in più nella contesa, laddove Grasso (braccio della comunicazione di Moscherini prima, del Pd Ciani poi e infine di Monti) ha un percorso il cui pedigree, a ben guardare, sarebbe assai più lungo, eppure meno certificabile.

Commenti

commenti