Ce.Si.Va., l’esercito e le donne nella giornata internazionale a loro dedicata

8 marzo 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Ce. Si. Va. sulla giornata dell’8 marzo.

“Nella ricorrenza della giornata internazionale della donna, l’Esercito Italiano ha fatto delle pari opportunità un punto fermo della propria organizzazione  e valorizza la prospettiva di genere con le circa 6680 donne attualmente in servizio. Di esse, circa 130 sono tra le allieve frequentatrici dei corsi di formazione, 6120 sono tra i Graduati ed i militari di truppa, 140 sono tra i Sottufficiali e 290 tra gli Ufficiali.

L’apporto delle donne nelle operazioni internazionali, che integrano aspetti economici, sociali, comunicativi, culturali, sul terreno è spesso un fattore vincente. Mentre le donne statunitensi solo recentemente sono state ammesse al combattimento in prima linea, le italiane dell’Esercito non hanno mai subito limitazioni di impiego.

In Afghanistan le donne sono circa 150 e sono tutte operative, con ruoli che vanno da Comandante di plotone a pilota di elicottero o fuciliere.
Compiti prevalentemente operativi anche per la nutrita rappresentanza di donne con le stellette, circa 50, presente in Libano nell’ambito della missione UNIFIL.
Altre 25 militari sono impegnate nell’operazione Ocean Shield a bordo di Nave Grecale, 12 in Kosovo e una ad Al Bateen (Emirati Arabi) con la Task Force Air.
Da quando, dodici anni fa, le prime donne entrarono a far parte delle Forze Armate, di strada ne è stata fatta tanta. A confermarlo è proprio il loro impiego in tutti gli ambiti che vedono impegnati i colleghi uomini, sia nelle missioni internazionali sia in Patria.

A distanza di diversi anni dal concorso che ha reclutato le prime donne militari, le Forze Armate continuano a vagliare studi ed esperienze, proprie e altrui, sulla presenza femminile, elaborando un percorso di accoglienza e socializzazione del personale femminile coerente con il sistema culturale della società italiana e che assecondasse, al contempo, le istanze delle donne interessate alla carriera militare”.

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