Avis. Club Forza Silvio – Forza Italia: “Decisione incredibile, smacco ai volontari ed al mondo sanitario cittadino”

20 gennaio 2014

Dal “Club Forza Silvio – Forza Italia” di Civitavecchia.

“Ci chiediamo se i responsabili della Sanità Regionale abbiano pensato alle conseguenze negative che ricadono sul nostro territorio  con la chiusura del centro trasfusionale di Civitavecchia ed il conseguente trasferimento all’ospedale  San Filippo Neri di Roma: per esempio hanno pensato che non viene più garantita l’esigenza trasfusionale per i pazienti ricoverati nei vari reparti dell’ospedale San Paolo soprattutto nelle sale Operatorie. Sappiamo che nei casi di urgenza il plasma deve essere consegnato all’equipe medica nei giro di pochi minuti (30/40 minuti) , non si è tenuto conto delle esigenze del comprensorio sia di popolazione stanziale che crocieristica non si è tenuto conto che con le navi in porto la nostra città è  paragonabile ad una città di oltre 100.000 abitanti. Al Presidente Zingaretti diciamo “ basta con i tagli alla “Sanità Civitavecchiese” .Con la chiusura si sta dando una mortificazione alla meritoria associazione Donatori del Sangue di Civitavecchia che da oltre 60 anni, numerosi offrono volontariamente il proprio sangue assicurando l’autosufficienza per le esigenze trasfusionale del San Paolo, quindi la nostra vicinanza e solidarietà  all’ AVIS che opera all’interno del nostro nosocomio  con spirito di sacrificio ed abnegazione per l’aiuto al prossimo con questo “ALTO ATTO” di raccolta del sangue. Facciamo  appello al Presidente della Regione Lazio e agli altri Enti competenti Commissario Comunale e al neo  Dirigente della ASL  RM F perchè compiano un atto di Responsabilità  e rivedano questa decisione per non chiudere il centro trasfusionale di Civitavecchia che tanto ha contribuito a salvare vite umane. Noi da parte nostra abbiamo segnalato il problema ai nostri referenti  Regionali  e Nazionali  ribadendo che Civitavecchia è una città particolare  e con un porto di levatura internazionale ed è  quanto mai opportuno che il mondo della sanità locale  vada sostenuto con maggiori risorse umane ed economiche.”

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