Asl Roma/F. Porte aperte ai Consultori Familiari per informare su procreazione responsabile e contraccezione

31 gennaio 2014

Si è svolto mercoledì scorso, presso il Consultorio Familiare di Civitavecchia, il terzo incontro dell’iniziativa “Porte aperte al consultori”, dopo analoghi appuntamenti a Morlupo e Bracciano, rivolto agli amministratori locali, ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta, agli operatori scolastici, agli studenti degli istituti scolastici, alle famiglie e alla coppia.

All’iniziativa erano presenti il dott. Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL RMF, il dott. Antonio Carbone, Direttore Sanitario Aziendale della ASL  RM F, il dott. Antonio Castellano Direttore del Dipartimento Materno Infantile, il dott. Franco De Luca, Direttore U.O.C. Consultori e la dott. Paola Scotti, Responsabile del Consultorio Familiare del Distretto F1: erano inoltre presenti anche rappresentanti istituzionali come il Dott. Eugenio Fratturato Vicesindaco del Comune di Santa Marinella e rappresentanti delle Associazioni tra cui Pina Tarantino per la United Nations International Children’s Emergency Fund (UNICEF), Franco Armenio per l’Associazione Diabetici di Civitavecchia e Adriana Papaccioli per l’Associazione Donne Operate al Seno (ANDOS).

Questa importante iniziativa ha l’obiettivo di informare l’utenza delle attività che si svolgono all’interno delle strutture consultoriali che comprendono una vasta gamma di servizi.

Andando nello specifico dell’offerta proposta dai consultori familiari all’utenza, si possono trovare servizi con accesso diretto (senza passare dal CUP), in molti casi gratuiti i quali sono   indirizzati:

         alla donna, sia durante la vita fertile e quindi gravidanza, visita ginecologica e pap test, corsi di preparazione alla nascita, lattazione al seno e assistenza domiciliare alle puerpere, per quanto riguarda le cure del neonato (come fare il bagnetto, trattamento del cordone ombelicale …), sia durante la  menopausa con un a serie di figure professionali che oltre al trattamento, organizzano incontri informativi con prevenire eventuali patologie conseguenti la fine della vita fertile, screening di prevenzione per i tumori alla cervice uterina che coinvolgeranno circa 80 mila donne dai 25 ai 69 anni di età, per i prossimi tre anni;

         alla coppia, per quanto riguarda la contraccezione programmata e d’urgenza e le procreazione consapevole e responsabile, l’interruzione volontaria della gravidanza, le malattie sessualmente trasmissibili;

         all’uomo, attraverso un servizio di andrologia per trattare problematiche relative alla sessualità maschile;

         ai giovani, con il “Progetto giovani” attraverso il contatto diretto nelle scuole, organizzando incontri tra professionisti (Medici Scolastici, Ginecologi, Andrologo, Endocrinologo, Infermieri, Ostetriche, Assistenti Sociali, Psicologhe, Animatrice Polivalente, Assistente Sanitaria) con l’obiettivo di favorire la possibilità di migliorare la comprensione e l’interpretazione delle situazioni relative all’affettività ed alla sessualità, stimolando in essi la capacità di valorizzazione della sfera affettivo/relazionale e sessuale;

         ai bambini della scuola dell’obbligo, attraverso la Medicina Preventiva Età Evolutiva (MPEE), che prevede molti progetti di prevenzione primaria di patologie dell’età evolutiva che possono avere risvolti negativi in quella adulta, quali per fare un esempio esplicativo, i problemi della vista, l’ortodonzia, la diagnosi precoce della patologia diabetica e qualora sia diagnosticata, il trattamento terapeutico da parte del personale sanitario qualificato, che si reca appositamente nelle scuole, secondo orari prestabiliti.

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