CARCERE AURELIA

Asl Roma 4: Il progetto Clessidra si estende all’area maschile del carcere

5 ottobre 2017

Lo scorso anno la Asl Roma 4 aveva annunciato la partenza del progetto Clessidra, rivolto alle detenute della Sezione Femminile accolte dalla Casa Circondariale di Civitavecchia. Quest’anno sarà dedicato anche alla Sezione Maschile. Cosa riguarda il progetto?
Clessidra è un progetto di intervento riabilitativo finalizzato alla tutela del diritto alla salute e al miglioramento della  qualità di vita dei detenuti ed  ha l’obiettivo di sviluppare un’azione di sistema rivolta alla popolazione carceraria con finalità di attivazione delle risorse personali  dei detenuti  nell’obiettivo di ridurre la gravità e le conseguenze dei  disturbi psichici che si manifestano durante il regime di detenzione. L’obiettivo del progetto è quello di incidere sulla salute psichica per garantire il diritto alla salute. Lo scorso anno la Sezione femminile ha partecipato a dei laboratori organizzati in sinergia con gli operatori sanitari , gli operatori afferenti all’istituzione penitenziaria , un istituto di  formazione  e associazioni del   terzo settore. Un laboratorio di creazione di manufatti con la lana, un laboratorio di presepistica e un laboratorio di pittura di fantasia che hanno potuto contare anche sul valido aiuto dell’associazione FIDAPA che ha acquistato i materiali occorrenti. Lavorare in gruppo rende l’ambiente carcerario più leggero e piacevole per tutti gli operatori coinvolti, perché ricordiamo che in questo progetto sono parte attiva numerose figure, il personale penitenziario, la sicurezza, il centro diurno della Asl Roma 4 , l’equipe medica e psichiatrica e le associazioni coinvolte.
In corso d’opera il progetto Clessidra è stato inserito nei progetti di Istituto. L’Istituto Penitenziario quindi potrà finanziare il progetto che quest’anno sarà dedicato alla Sezione Maschile.
Il laboratorio di presepistica sarà rivolto a due gruppi di detenuti e a Gennaio partirà un attività di danza, suono e movimento con la collaborazione dell’Associazione “Nessuno Escluso”.
Il progetto nel corso di un anno ha sviluppato quelli che sono gli obiettivi principali, quali  la  riduzione e il ridimensionamento dei fenomeni psicopatologici  in termini di miglioramento  generale del benessere psicofisico  e delle prospettive di vita della popolazione detenuta , favorito da una dimensione relazionale più ricca  e articolata   e dall’utilizzo di uno strumento tecnico di particolare efficacia: il gruppo terapeutico.

 

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