Relatori Aira1

GLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI LADISPOLI INCONTRANO I RAPPRESENTANTI A.I.R.A

23 Febbraio 2017

Figura-chiave delle strutture ricettive, ‘assistente-ombra’ del cliente dal suo arrivo fino alla partenza, il receptionist è il più profondo conoscitore dei segreti dell’accoglienza turistica. Giovedì 23 e venerdì 24 febbraio a spiegare agli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli le caratteristiche e la “filosofia” del ricevimento sono stati Cosimo Carrieri, Presidente dell’A.I.R.A. LAZIO (Associazione Italiana Impiegati d’Albergo) e Glauco D’Agostino, Segretario dell’A.I.R.A. LAZIO.
L’Associazione, che riunisce tutti gli operatori e i professionisti dell’Accoglienza turistica (dagli addetti al Front-Office o al Back-Desk, fino ai Direttori d’Albergo), sorge a Roma nel 1969. Gli obiettivi principali dell’AIRA, agli albori, erano due: creare una rete di relazioni tra gli impiegati d’Albergo affinché si conoscessero ed aiutassero reciprocamente; fare formazione ed aggiornamento. Nel corso degli anni, l’A.I.R.A., come tutte le associazioni del settore, si è trovata a dover affrontare i grandi cambiamenti (soprattutto quelli tecnologici) conosciuti dalla professione del Ricevimento. “Oggi – ha affermato Glauco D’Agostino – capita talvolta, paradossalmente, che il cliente arrivi prima della prenotazione, perché il booking tramite piattaforme informatiche è immediato. Nei pochi attimi necessari per l’invio tramite il clic su una tastiera, l’ospite, se si trova nelle vicinanze, può già aver varcato la porta dell’hotel. L’aggiornamento, nel nostro settore, è essenziale. Basti pensare a nuove, ricercatissime figure professionali che si stanno aggiungendo a quelle tradizionali: dal social media manager al digital marketing manager, al revenue manager. Ma non possiamo dimenticare profili come quello del sales manager o gli specialisti del congressuale”.

Figura “a tutto tondo” dalle molteplici mansioni, il Responsabile alla reception – hanno spiegato agli studenti Cosimo Carrieri e Glauco D’Agostino – lavora nella hall dell’albergo. In strutture di grandi dimensioni o di alta categoria, l’unità che gestisce il servizio di reception può essere ovviamente composta da uno staff di molte persone”. Attività di tipo organizzativo-gestionali (come la registrazione dei clienti), funzioni  amministrativo-contabili (tenuta della cassa), nonché di vigilanza e di controllo: moltissimi sono i settori in cui è impegnato il receptionist. Ma i suoi compiti possono subire nella pratica quotidiana innumerevoli variazioni, legate sia alle specificità della struttura in cui si trova ad operare, sia alla categoria dell’albergo. “Nel nostro Istituto – ha dichiarato il Prof. Renato D’Aloia, Docente di Ricevimento dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli – puntiamo da sempre a favorire l’incontro fra il mondo della formazione e quello del lavoro. Il settore dell’Accoglienza Turistica è diventato sempre più complesso ed è indispensabile conoscerlo a fondo per orientare le proprie scelte professionali. Queste giornate hanno rappresentato, per noi, un’importantissima occasione di crescita”.
Ma quali sono le caratteristiche che deve possedere un buon receptionist? Empatia, capacità di ascolto, diplomazia, spirito di adattamento, facilità di eloquio, ma anche predisposizione al lavoro di gruppo e al rapporto con il pubblico, perfetta conoscenza della tecnica alberghiera (dal punto di vista gestionale, amministrativo e contabile), ivi compresi ovviamente tutti gli strumenti informatici che consentono di incrementare l’efficacia e l’efficienza della propria attività. “L’Istituto Alberghiero – ha spiegato agli studenti Cosimo Carrieri – offre la formazione ideale per diventare professionisti del Ricevimento. E’ necessario, tuttavia, migliorare continuamente le proprie conoscenze, competenze ed abilità anche con esperienze “on the road”. Senza dimenticare che quello del receptionist rappresenta un ottimo trampolino di lancio per intraprendere la carriera della direzione alberghiera e per assolvere funzioni dirigenziali in ogni tipo di impresa turistica. “Le possibilità di carriera sono illimitate – ha concluso Glauco D’Agostino nel salutare gli studenti dell’Alberghiero – e la figura del Receptionist è solo il primo step di brillanti percorsi che possono intraprendere, alla pari, sia allievi che allieve. La generazione dei millennials ha, inoltre, una marcia in più: quella dei “nativi digitali”, già completamente immersi nel mondo del web. L’importante, però, è che alle conoscenze e alle abilità si aggiungano la motivazione, la dedizione e soprattutto la passione per il proprio lavoro”.
E che il settore sia in buona salute, lo testimoniano anche le rilevazioni dell’ultimo Rapporto Censis, il 50°, presentato lo scorso 2 dicembre a Roma da Giuseppe De Rita, Presidente del Censis e da Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Centro Studi: “Fra il 2008 e il 2015 l’arrivo di turisti stranieri in Italia è aumentato del 31%. Contemporaneamente sono cresciute anche del 18,8% le presenze, cioè i giorni di permanenza, con un effetto di progressiva polarizzazione tra lusso e low cost, perché nell’ospitalità alberghiera va benissimo l’alta gamma (dal 2008, +50% di arrivi negli hotel a cinque stelle, + 38% negli hotel a quattro stelle), mentre, al contrario, sono crollati gli arrivi nell’hotel a una stella (– 33%), e a due stelle (– 22%). Si tratta di flussi sempre più consistenti e sempre più polarizzati tra servizi di ricettività alberghiera di lusso e un’ offerta parcellizzata, diffusa sul territorio, di tipo low cost”.
In ogni caso viene confermata la straordinaria capacità attrattiva del nostro Paese.
Tutto ciò, per gli studenti di un Istituto Alberghiero, significa solo una cosa: che il loro futuro professionale è assicurato.

 

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