autodromo vallelunga

ISTITUTO SUPERIORE “GIUSEPPE DI VITTORIO”. AL VIA UN PROGETTO DEDICATO ALLA CULTURA DELLA SICUREZZA STRADALE IN COLLABORAZIONE CON L’AUTODROMO DI VALLELUNGA

11 Dic 2016

Nell’antica Grecia guidava i carri da guerra, a Roma conduceva le bighe nei ludi circensi. Era l’auriga e a lui è intitolato il Progetto di sicurezza stradale in svolgimento presso l’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” (Indirizzi AFM e CAT). L’obiettivo è quello di diffondere fra gli studenti  il valore del rispetto del Codice della Strada. I Corsi, che hanno previsto una sessione teorica e una pratica, sono stati presentati lunedì 28 novembre nell’Aula Magna della Sede di via Y. De Begnac. Le lezioni di guida sicura, per gli studenti neopatentati delle Classi Quinte AFM (Amministrazione Finanza e Marketing) e CAT (Costruzioni Ambiente e Territorio) si sono svolte, invece, il 7 dicembre al Centro ACI-SARA di Vallelunga. Accompagnati dal Prof. Rosario Vittorio Pirito, gli allievi  si sono messi al volante accanto ad un istruttore ed hanno eseguito prove di tecnica di sterzo, guida su strada bagnata, slalom, test di frenata con muro d’acqua e prove di controllo del veicolo in sbandata.
L’Autodromo, che sorge nei pressi di Campagnano, ha recentemente ottenuto l’omologazione della FIA (Federazione Automobilistica Internazionale), divenendo sede di test per diversi team di Formula Uno. Il Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga è uno dei più moderni ed attrezzati in Europa.
Allarmanti i dati divulgati dall’Osservatorio Europeo: l’Italia si colloca al secondo posto nella classifica degli incidenti mortali (dopo la Francia). La tendenza a superare il limite di velocità è, in Italia, del 20% mentre in gran parte dell’Europa si ferma al 10%. Inoltre, i dati Istat relativi al primo semestre del 2015 indicano un’ inversione del trend di diminuzione della mortalità in atto dal 2001, con un aumento dell’1,0 % del numero delle vittime. In particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, l’incidente stradale è la principale causa di morte.
“La cultura della sicurezza – è stato spiegato durante gli incontri con gli allievi – è la chiave di volta per una mobilità responsabile e realmente sostenibile e va perseguita con il coinvolgimento di tutti, in modo particolare dei giovani.  L’ACI intende non solo spiegare ed insegnare tecniche e modalità di guida idonee a prevenire gli incidenti stradali per ridurre il numero di morti e feriti, ma vuole soprattutto promuovere una più comune e diffusa capacità di percepire e vivere la mobilità come valore di civiltà e di sviluppo intelligente e sicuro.
“Il Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga – è stato sottolineato durante la lezione – utilizza le tecnologie più sofisticate ed evolute per garantire la sicurezza delle esercitazioni ed è composto da cinque aree attrezzate che consentono di riprodurre le situazioni di guida critica più frequenti, tra le quali: aquaplaning, sottosterzo e sovrasterzo, guida in condizioni di scarsa aderenza”.
Soddisfazione per il successo dell’iniziativa è stata espressa dagli studenti e dagli insegnanti coinvolti: “Sono stati incontri dedicati alla teoria, alla pratica, ma anche al divertimento. – ha dichiarato la Prof.ssa Luciana Polverino, Docente di Costruzioni e Disegno Tecnico dell’Istituto Superiore “Giuseppe di Vittorio” – I ragazzi riescono a comprendere il mondo e i comportamenti attraverso l’ esperienza. Queste giornate hanno rappresentato, quindi, un’occasione straordinaria per trasmettere la Cultura della Sicurezza anche a quella fascia di utenza che, per età, è meno cosciente dei pericoli della strada”.

 

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