spazio pensilina viterbo

Alla Casa di Vetro le fragilità si raccontano

6 novembre 2017

Antonello Ricci e Pietro Benedetti, della Banda del Racconto, e i giovani protagonisti di un laboratorio sui temi della violenza di genere, della migrazione e dell’accoglienza.

Il racconto e la narrazione in scena ad alta voce sono forme letterarie particolari, che richiedono grande attenzione. Lo sanno bene Antonello Ricci e Pietro Benedetti, della Banda del Racconto. Ricci alla Casa di Vetro (Spazio Pensilina, Viterbo), per il progetto “Crescere alla Pari”, tiene un laboratorio che unisce scrittura creativa, narrazione e presenza scenica. I ragazzi coinvolti nel corso, attraverso le letture e l’analisi di alcuni passi di Omero, Italo Calvino, Alessandro Manzoni, Giovanni Verga e Primo Levi, in un continuo confronto di materiali e idee, scriveranno dei testi personali sui temi della violenza di genere, della migrazione e dell’accoglienza.
«A questo obiettivo ci giungiamo in modo seminariale, con un continuo passaggio dalla teoria alla pratica e un continuo confronto tra i partecipanti. – spiega Ricci e Benedetti – Ragazzi di età diverse. Tutti uniti però dalla voglia di apprendere e approfondire la conoscenza dell’arte del racconto. Gli scritti che stanno producendo sono di ottima fattura e dimostrano sensibilità verso temi di grande rilevanza sociali e culturale come la violenza sulle donne, l’immigrazione e la accoglienza. Stiamo vivendo una bellissima esperienza. Siamo entusiasti. La crescita è per tutti: per noi che conosciamo ragazzi con esperienze diverse; per i ragazzi che si sono buttati in forme letterarie complesse e affascinati come il racconto e la narrazione in scena ad alta voce». Il laboratorio di scrittura creativa, con quelli di danza e canto, sarà parte integrante dello spettacolo finale “Fragile”
“Crescere alla Pari” è un progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità presentato dall’IC Vanni di Viterbo, con l’IC Carmine di Viterbo e l’IISS Cardarelli di Tarquinia, insieme con il Comune di Viterbo, il Distretto turistico dell’Etruria Meridionale, l’associazione Juppiter, la Fondazione Exodus, Vip clown di corsia – Viterbo, Mille giovani per la pace e la cooperativa gli Aquiloni.

 

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