Aia su Tvn, il M5S ribatte a Tidei

25 marzo 2014

Il Movimento Cinque Stelle ribatte alle accuse lanciate dal candidato sindaco Pietro Tidei alla deputata grillina Grande. “In un comunicato del 24 di questo mese, il per sempre ex-sindaco, nonché firmatario dell’ultima Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) di TVN, datata 14 marzo 2013, si permette di attaccare la mozione firmata da molti parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che chiedono la riapertura della stessa autorizzazione. L’elenco delle “inesattezze” pronunciate dal politico di cui sopra è lungo. Eppure il panorama degli inquinanti emessi dalla centrale dovrebbe essere a lui molto chiaro, visto che la società affidataria dei controlli ambientali direttamente da Enel (Bilab) vede proprio il figlio come project manager.  Iniziamo: “Sarebbe bastato che l’On. Grande si fosse documentata controllando i rapporti produttivi Enel del 2010, del 2011 e del 2012 per verificare che le ore di funzionamento sono sempre state intorno alle 7.000 ore/anno come il carbone bruciato è sempre stato superiore ai 4.000.000 di tonnellate. Dunque si tratta di disinformazione o di malafede?“ La sua è sicuramente malafede, avvocato e per sempre ex sindaco. E’ stato lei a lasciar aumentare il limite di ore di funzionamento e la quantità di carbone bruciabile da TVN. L’AIA da lei firmata, ha provveduto a regolarizzare una situazione che regolare non era!  E ancora: “Come sindaco sono stato io lanciare per primo la necessità di una Valutazione di Impatto Sanitario il 3 ottobre (cfr. sito del Comune) in base alle nuove norme entrate in vigore il 23 agosto scorso“. In realtà la nuova norma, entrata in vigore alla data in questione, è il decreto “salva Ilva” che vale all’atto pratico solo per l’Ilva di Taranto (“autorizzazione integrata ambientale in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”)…. in più la Valutazione di Danno Sanitario (VDS – decreto 24 aprile 2013) è uno studio che per avere valenza statistica richiede una decina d’ anni. Senza quindi scomodare nuove lunghe procedure di studio (comunque importanti) basta considerare gli studi epidemiologici che danno a Civitavecchia e nel comprensorio un eccesso di mortalità tumorale di oltre il 10% rispetto alla media regionale del Lazio, già grave rispetto ad altre regioni. Si stima inoltre che gli attuali parametri di funzionamento comporteranno 500 milioni di euro all’anno di danno ambientale, dati dai soli effetti di polveri sottili, NOx, SOx e CO2, mentre Enel otterrà un guadagno di circa 200 milioni di euro tra maggior produzione e risparmio nell’acquisto di combustibile di qualità inferiore. La invitiamo, per approfondire, a leggere la “Valutazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione del comprensorio”, pubblicata dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione Lazio a Febbraio 2012. Ulteriori dati sui danni ambientali ed alla salute provengono dal Rapporto Tecnico 15/2011 dell’Agenzia Ambientale Europea e dallo studio Clean Air For Europe (CAFE). E per finire: “La salute è uno dei punti di forza della nostra campagna elettorale, è uno dei nostri impegni primari in una partita con l’Enel avviata proprio in occasione del AIA quando, per la prima volta in un documento ufficiale, è stabilita la data di uscita della città dalle servitù energetiche“. FALSO! La chiusura (o riconversione a seconda della “convenienza economica”!!!) era già prevista dalla VIA, trascorsi 25 anni dal 2009 (quindi nel 2034)! Siamo costretti a sottolineare come la “competenza” di cui il per sempre ex sindaco si va fregiando, sia stata ancora una volta millantata, assieme alla motivazione di quei 26 milioni di euro comparsi nel bilancio pluriennale 2013-14-15 alla voce “contributo ENEL”. Pertanto la invitiamo ancora una volta a guardare altrove e non tirare in ballo il Movimento Cinque Stelle per far parlare di se. Abbiamo di meglio da fare che rispondere alle sue false accuse.

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