A Ladispoli la conferenza “Necessità monumentale nel paesaggio dell’abbandono”

15 marzo 2013

Necessità monumentale nel paesaggio dell’abbandono”, questo il tema della conferenza che  l’architetto Beniamino Servino terrà presso l’aula consiliare Fausto Ceraolo  giovedì 21 marzo a partire dalle ore 17. All’iniziativa, organizzata dalla  Consulta del Decentramento dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia di  Cerveteri-Ladispoli con la collaborazione del Comune di Ladispoli, prenderanno  parte oltre all’architetto Servino, il sindaco Crescenzo Paliotta e l’architetto  Enza Evangelista consigliere dell’Ordine degli Architetti di  Roma.

La conferenza sarà  introdotta dal critico di architettura ed editore, Emmanuele Jonathan Pilia, e  moderata dal delegato del Decentramento, Antonietta Villanti. Da sempre  interessato alle relazione tra paesaggio e abuso, Beniamino Servino, ha  sviluppato negli anni una potente riflessione sul senso dei luoghi  dell’abbandono e dell’abuso. Una riflessione tesa all’intervento diretto,  all’azione sul territorio e sul paesaggio.

Un intervento ed  un’azione che è tesa proprio all’abbandono del paesaggio. Cosciente che le  città parlano la lingua di chi le abita e di chi le ha costruite, la riflessione  di Servino non è tesa alla demonizzazione dell’ “abuso”, ma anzi è da qui che  occorre ripartire perché queste costruzioni parlano una lingua «non semplificata  ma povera, che racconta non il degrado ma l’arroganza di chi non ha storie da  raccontare» . Lingua parlata e linguaggio architettonico sono perfettamente  sovrapponibili. ” E’ la città del futuro. È la città di tutti contro tutti.  Dell’uomo troppo distratto per la rivoluzione”.

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